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I PRODOTTI |
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Denominazione e tecnologia produttiva:
FIORE SARDO D.O.P.
Denominazione di origine protetta |
Formaggio ovino a pasta cruda, dura. Prodotto stagionale ottenuto
da latte crudo (di pecore allevate al pascolo), ad acidità
naturale, addizionato di caglio di agnello, coagulato a 35°
C, salatura in salamoia, (e leggera affumicatura.) |
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Aspetto esterno:
forma modellata da particolari stampi a tronco-cono contrapposti,
uniti per la base maggiore (a schiena di mulo); diametro medio
22 cm. Scalzo 18 cm. Peso 3-4 kg; crosta abbastanza spessa,
da giallo carico a marrone scuro.
Caratteristiche della pasta:
bianca (con tenue tendenza al paglierino), compatta, friabile
con la giovane, fragrante, complessa, con sentori di fieno maturo
e frutta secca a stagionatura avanzata; saporita maturazione,
facilmente scagliabile; occhiatura rara, minuta; sentori di
latte e vegetali da tendente al piccante unitamente ad una decisa
saporosità, friabile in bocca, ottima solubilità
e lunga persistenza aromatica.
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Utilizzo:
da tavola entro i 5 mesi (e oltre a chi gradisce i gusti
forti), da grattugia quando supera i 5-6 mesi; da fine pasto
quando supera la stagionatura dei 12 mesi. (Commerciabile
oltre i 105 giorni di stagionatura.)
Vino da accostare:
a seconda della stagionatura del formaggio, rossi leggeri
giovani; rossi di media struttura più maturi; grandi
rossi anche molto evoluti con la stagionatura più
avanzata, in questo caso, le persistenze aromatiche più
pronunciate del Fiore Sardo si accostano, con eccezionale
risultato, anche a grandi vini bianchi da dessert, liquorosi,
di struttura molto piena anche aromatici.
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